The irony of Diesel Island advertising campaign


Non voglio entrare nel merito delle questioni politiche, ma oggi si è tenuta la prima udienza del processo cosiddetto Ruby-gate; ma la cosa che mi ha colpito -deformazione professionale evidentemente- sono stati i banner che ho visto comparire in alcuni siti di informazione come Repubblica.it o Tgcom.it; già, perchè accanto alla cronaca di questa giornata, ho letto proprio questo “ISPIRATI DALLE PIU’ GRANDI NAZIONI DEL MONDO I PIONIERI DI DIESEL ISLAND SCEGLIERANNO COME PRESIDENTE LA PERSONA CON MENO PROBABILITA’ DI ESSERE COINVOLTA IN UNO SCANDALO SESSUALE (O NO?)”.

E chi poteva essere, se non Diesel, a cavalcare l’onda di questo scandalo per riprenderne i contenuti e farne una campagna dissacrante e ironica? Io trovo che sia geniale – o quanto meno furbissima-: voi che ne dite?


I won’t talk of political issues, but today was held the first hearing of the “Rubygate”; the thing that struck me - a sort of a professional bias- were the banners that I saw nearby the news of important websites such as Repubblica.it or Tgcom.ityes, because next to the news of the day, I read this in the banner THE PIONEERS OF ISLAND DIESEL WILL CHOOSE AS PRESIDENT THE PERSON LESS LIKELY TO BE INVOLVED ON SEX SCANDAL (OR NOT?).

And only a brand such Diesel could ride the wave of this scandal to make an irreverent and ironic campaign? I find it’s great - or at least very clever man-What do you say?

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Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

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