The hardest decisions

The hardest decisions

The hardest decisions are often the right ones

Oscar Wilde? Ernest Hemingway?

No, Carrie Bradshaw, o un suo fake account su Twitter. Penso spesso al concetto di “scelta”, a quello che implica e a cosa significhi. Per me le scelte più difficili sono anche quelle che prendo in modo più veloce e rapido, mossa spesso da un impulso quasi primordiale. Non mi sono mai pentita delle scelte che ho fatto in questo modo.

Cambiare lavoro, città, tagliarsi i capelli, cambiare casa, lasciare un fidanzato, sono tutte scelte in qualche modo radicali e difficili, perchè ci mettono profondamente in discussione (e ognuno ha il suo grado di profondità); a me poco prima di dire “Ho deciso” capita di avvertire un senso di apnea, come quando sali sulle montagne russe e avverti il vuoto. O come quando ti devi fare la ceretta e prima di strappare trattieni il fiato. Sembra che sia impossibile prendere una decisione, e poi invece ti accorgi che è anche molto semplice. Bisogna essere consapevoli di sè stessi, e anche un po’ incoscienti per cambiare strada.

Tutte le foto le ho prese dal Pinterest di Impulse

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Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

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2 Comments

  1. Nikki - 24 aprile 2013

    I love this manga. Sometimes though I think they would have less problems if they were both more honest with each other. While their stubbornness is attractive and cute, it leaves them both feeling insecure. Plus, neither will say that they are in love, which kinda annoys me. They have this whole “I am a man, emotions are for girls” kinda thing going on. It’s like they can’t be honest without feeling weak.

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