Phyto Cosmetics

Phyto Cosmetics

Un giorno una mia amica viene a casa mia e vede sulla scrivania una serie di prodotti Phyto che mi erano stati inviati e comincia a parlarmene entusiasta. Io onestamente non conoscevo questo marchio, ma dal periodo poco precedente al Natale ho cominciato a provarli, mossa anche dall’entusiasmo con cui me ne hanno parlato (e scritto) molte persone. Devo dire che i giudizi positivi rispetto ai prodotti Phyto non sono ingiustificati: sto usando con regolarità lo shampoo Phytocitrus (Mister C invece usa Phytoprpgenium, per capelli normali) , la maschera maschera Phytocitrus (che va utilizzata successivamente ad una colorazione), il Phyto 9 (trattamento giorno per i capelli che illumina e protegge) e il trattamento per la notte Secret de Nuit e mi trovo molto bene; il trattamento Phytocidre non l’ho ancora provato perchè ho una totale idiosincrasia verso l’aceto, ma ne ho letto molto bene. Prossimamente voglio provare invece Phytogloss (un trattamento per ravvivare il colore) e Phytokératine (trattamento dalle proprietà idratanti che grazie all’acido ialuronico rende i capelli più morbidi e disciplinati).

Inoltre ho notato che i capelli restano puliti più a lungo e che la schiuma durante il lavaggio è molto ridotta rispetto agli shampoo tradizionali. Ma perchè questo marchio si chiama Phyto? Phyto prende spunto dalla parola “fitoterapia” e utilizza i principi vegetali che si torvano all’interno delle piante per ricavare i principi attivi che vanno a comporre i trattamenti per capelli della linea. Patrick Ales (l’inventore del marchio) ha creato, nel cuore della Francia, la sua Phytoteca, un immenso giardino botanico in cui vengono coltivate le piante che si trasformeranno poi nei principi attivi dei prodotti Phyto.

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Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

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