MY TRIP: PORTOROSE E PIRANO, DOVE MANGIARE

Come vi ho già anticipato qui e qui, sono stata ospite a Portorose e Pirano in Slovenia per una breve vacanza all’insegna del relax e della scoperta di questo delizioso tratto di costa. Onestamente sono stata diverse volte in vacanza in Croazia, e per me la Slovenia era solo una frontiera da superare, non sapevo nemmeno che ci fosse il mare (la costa è di appena 46 chilometri e 600 metri): grazie a questo soggiorno ho scoperto le meraviglie di questa zona, e sto già organizzando una vacanza ai miei genitori in questa zona. Dicevamo: sono stata ospite dell’Hotel Kempinski (sicuramente uno dei più belli della zona), una meraviglia architettonica che ha oltre 100 anni e infinite stanze. Dalla zona wellness e massaggi alla palestra, dalla piscina con acqua di mare ai bar di sapore retrò, vanta innumerevoli sale, tra cui quella del thè (che era riservata alle signore) a quella per gli uomini, dove questi si riunivano a fumare: gran parte di questa zona, compresa la sala delle colazioni, è stata restaurata di recente ed è conservata in quanto patrimonio nazionale sloveno. Già negli Anni 50 questo Hotel era uno dei più famosi e lussuosi della zona, tanto da aver ospitato numerosi attori e personaggi celebri, come Marcello Mastroianni e Sophia Loren (a cui è dedicato anche uno dei ristoranti dell’Hotel). Già mi hanno viziata con la scelta dell’hotel, una struttura davvero favolosa, non parliamo poi del cibo…ho fatto scorta di tartufo :-) Eccovi qualche dritta dove andare a mangiare.

Dove mangiare: in Slovenia le “Gostlina” sono l’equivalente delle nostre “trattorie” o ristoranti caserecci, quelli per intenderci dove tendenzialmente si mangia cibo a km 0 e di provenienza locale. La Gostlina Tomi a Portorose consente di mangiare dell’ottimo cibo locale e di degustare il vino della zona (il Malvasia è quello che troverete più frequentemente, ma io in materia sono piuttosto ignorante ;) . I prezzi sono sensibilmente più bassi che in Italia per cui con circa 25 euro riuscite a fare una cena completa a base di carne. Qui vi consiglio di provare il prosciutto istriano grigliato e servito con tartufo bianco grattugiato, i fuzi (pasta liscia fatta in casa simile ai garganelli) cotti nel refosco con panna e tartufo.
Gostilna Pri Mari a Pirano. Questa trattoria tipica è gestita da una signora veneziana (Mara) e da suo marito. Anche qui affidatevi alle specialità locali, tra cui degli gnocchi conditi con salsiccia e verdure, i deliziosi antipasti, la carne saporita con contorni. 
Casa del Sale a Sicciole. Una splendida realtà famigliare, dove si possono degustare le specialità della zona, come il branzino e le cozze dell’allevamento Fonda cotti con la tecnica dell’affumicatura. Chiedete di mangiare nell’area del giardino: è stupendo! (in questa struttura ci sono anche delle camere in affitto, può essere una soluzione perfetta per una vacanza economica e immersa nella natura).
“Rizi Bizi” a Portorose: locale alla moda dove piatti tipici sono reinterpretati con un occhio attento anche all’estetica. Qui i fuzi cotti nel refosco con il tartufo sono quanto di più estatico possiate provare: da non perdere, assieme al dessert di crema pasticciera e fragole. Indimenticabile.
A Pirano non perdete l’opportunità di una cena in barca, la Podlanica. Naturalmente il menù è a base di pesce. Unico accorgimento: non mettete i tacchi né abiti troppo “difficili”: l’ambiente è rustico, quello tipico di un peschereccio e il dress code deve essere adeguato al posto in cui ci si trova.
Alaya Cocktail a Portorose: un locale all’aperto dove prenotare un tavolo dopo cena per sorseggiare un cocktail. Ambiente estivo e molto divertente, se amate ballare vi potete anche buttare in pista, oppure chiacchierare proprio di fronte al mare. Questo è uno dei tipi di locali che adoro, perché non impongono né dress code né cosa fare; se vuoi balli, se vuoi parli, se vuoi bevi: insomma, massima libertà.

Cosa portare a casa: il sale (prodotto locale, che nasce nelle storiche saline di Sicciole), il cioccolato al sale, il peeling per il corpo al sale (io ne ho preso una variante con oli essenziali e aloe vera), il Mavazia (vino), l’olio d’oliva, il branzino di Fonda. 

Piccola nota da geek girl: sono rimasta stupefatta dal fatto che in OGNI locale, dalla trattoria al centro benessere al localino per l’aperitivo, abbiano una rete wifi aperta. Devo aggiungere altro?
Sala dei fumatori al Kempinski
Pirano

Aperitivo all’allevamento di branzini Fonda

Sale!

Casa del Sale a Sicciole

Fuzi cotti nel refosco con tartufo (da Tumi)


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Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

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