My Louis Vuitton Journèe Particulière

Les Journèes Particulieres: due giorni davvero particolari quelli che hanno aperto le porte di alcune degli atelier e Maison più note (ed inespugnabili) del gruppo LVMH il 15 e 16 ottobre. E dato che proprio in questi giorni Louis Vuitton ha lanciato il nuovo sito, ricchissimo di contenuti, spunti e storie, ho pensato di raccontarvi la mia Journeé particuliere presso la “Manifacture de souliers” di Louis Vuitton, che si trova in provincia di Venezia, sulle sponde del Brenta, in quel distretto calzaturiero che è una delle eccellenze del made in Italy. Cosa mi ha colpito di più della visita guidata all’interno dello stabilimento dove nascono tutte le scarpe da donna, i mocassini, le sneakers e le scarpe classiche da uomo? Ve lo racconto in pillole, da assumere rigorosamente tutte assieme!
- Lo stabilimento è stato inaugurato nel 2009 ed è opera dell’architetto Jean Marc Sandrolini; viene amorevolmente soprannominato “The Magic Box“. Indovinate perchè? Perchè è disegnato a immagine e somiglianza di una mega scatola di scarpe, ça va sans dire! The magic box è una struttura geotermica, in grado di riciclare l’acqua piovana che scorre all’interno del chiostro stile minimal zen in un fiumiciattolo artificiale.
- Lo spazio, che si suddivide principalmente in produzione ed esposizione, è arricchito da sculture uniche nel loro genere che riprendono il motivo della scarpa: all’ingresso c’è la “Venere del Botticelli”, una mega scarpa al cui interno è riprodotta la famosa pittura del Botticelli (opera di Jean Jacques Ory). Entrando, all’interno del chiostro ci sono altre due opere: “L’objet du dèsir” di Nathalie Decoster (un cerchio del diametro di circa 2 mt all’interno del quale è sospesa una scarpetta rossa, l’oggetto del desiderio appunto) e “Priscilla”, un’enorme scarpa scultura (alta 4,70 mt) di Joana Vasconcelos realizzata con 600 pezzi di articoli per la cucina (pentole, coperchi e casseruole).
- All’interno del museo/biblioteca (dove sono esposte non solo scarpe della Maison, ma anche calzature dal collezione provenienti da tutto il mondo) i maestri artigiani ci hanno dato una dimostrazione di come nasce un paio di scarpe. Per chi, come me, ama vedere quali processi artigiani (e quanta pazienza) ci stia dietro, l’ideale è guardare i video (anche qui) in cui si racconta la nascita di un paio di scarpe: forse solo il contatto diretto con chi lavora però è in grado di trasmettere la passione che muove queste persone a fare questo lavoro, difficile e preziosissimo.
- All’interno del museo/biblioteca sono conservate anche opere di Andy Warhol e Yayoi Kusama.
- Le scarpe devono essere “belle, producibili, calzabili”: queste le linee guida per la creazione di una scarpa Vuitton.
- I sandali indossati da Madonna nella campagna pubblicitaria del 2009 scattata da Steven Meisel sono realizzati con 50 tipi di pelle diversa e 40 accessori e hanno la suola a forma di pesce.
- Gli atelier dove avviene la produzione vera e propria delle scarpe si chiamano Alma e (i nomi di altre due borse iconiche della Maison che però non ricordo, scusate!)
- Per indossare i sandali che hanno chiuso la sfilata della collezione A/I 2011/2012 Kate Moss ci ha impiegato 45 minuti aiutata da 4 persone.

Venere del Botticelli

Museum

Kate Moss’s shoes

Les Journées Particulieres: two days really special for LVMH who opened the doors of some of the best-known ateliers and Maison of the group. And since Louis Vuitton just recently launched its new website, packed with content, ideas and stories, I thought I’d tell you my Journee particulière at the Louis Vuitton “Manifacture du Souliers”, which is located near Venice. I’ll give you some fashion pills abut the place where were born women’s shoes, loafers, sneakers and shoes classic for men.

 - The Manifacture du Souliers was opened in 2009 and was designed by architect Jean Marc Sandrolini,  and it’s affectionately nicknamed “The Box Magig”. Can you guess why? Because it is designed as a mega box of shoes, ça va sans dire! The magic box is a geothermal structure, able to recycle the rainwater that runs inside the cloister in minimalist style.
- The space, which consists mainly of production and exhibition, is decorated with unique sculptures that reflect the love for the shoes: the entrance is Botticelli’s Venus, a mega shoe within the famous painting reproduction  (the artcraft is by Jean-Jacques Ory). Entering inside the cloister there are two other works: “The objet du desir” by Nathalie Decoster (a circle with a diameter of about 2 m in which is suspended a red shoe, the object of desire of course) and “Priscilla”, a huge shoe sculpture (4.70 m high) by Joana Vasconcelos made with 600 pieces of articles for the kitchen (pots, pans and lids).
- Inside the museum / library (where they are exposed not only shoes of the House, but also shoes from around the world) the artisans were given a demonstration of how does a pair of shoes. For someone like me, who loves to see what processes craftsmen (and how much patience) is behind us, the ideal is to watch videos in which tells the story of a pair of shoes maybe only direct contact with those who work, however, is able to convey the passion that drives these people to do this work, difficult and tiring.
- Inside the museum / library are preserved works by Andy Warhol and Yayoi Kusama.
- Shoes must be “beautiful, producible, fit”: these are the guidelines for creating a Vuitton shoe.
- The sandals worn by Madonna in the 2009 shots by Steven Meisel were made with 50 and 40 different kinds of leather accessories and have the sole similar to a fish.
- The studio is where the actual production of the shoes are named Alma (the names of two other iconic bags of the House but I do not remember, sorry!)
- To wear the sandals that have closed the fashion show of the collection A / W 2011/2012 Kate Moss took 45 minutes, helped by 4 people.


photo: Google excerpt 3 taken by me

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Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

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2 Comments

  1. Greg - 2 novembre 2011

    ma era aperto al pubblico?c'è un spaccio di vuitton anche?

  2. Rossimoda, il museo delle scarpe | Elena Schiavon - 1 luglio 2013

    [...] importanti d’Italia, quello della Riviera del Brenta, dove producono i loro sogni Maison coma Louis Vuitton, Saint Laurent Paris, Céline, Givenchy, solo per fare qualche nome, oltre a decine di altri [...]

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