MY DIARY: THOUGHTS AND CLOUDS

Negli ultimi giorni ho pensato a tremila cose, che poi mentalmente faccio e disfo discorsi/pensieri/idee che nemmeno Penelope.

Ma siccome ho come un overload di pensieri che potrebbero anche risultare piuttosto noiosi, ho deciso di scrivere in un breve post alcuni spunti. Magari lo spunto da un mio pensiero viene raccolto da qualcun’altra e ne nasce qualcosa di bello, o un altro pensiero, o una conversazione. Le ore passate in treno o in macchina in viaggio aiutano di certo.
Ho pensato che un viaggio comincia sempre prima di fare la valigia (ma forse è una pubblicità questa?), che prima che con il corpo si viaggia con la mente. E che se il tuo cervello, il tuo cuore, non sono pronti ad affrontare il cambiamento e l’imprevisto, beh, è meglio che stai a casa (inquini anche meno, credo). 
Ho pensato che oggi è il mio compleanno, e che nello stesso giorno sono nati personaggi del calibro di Pippo Baudo ed Enrico Montesano. Mi viene da ridere all’idea, ma tant’è.
Ho pensato che non tutti sono pronti a condividere, a collaborare, a creare. Che forse non tutti hanno questa predisposizione, o talento, o chiamatelo come preferite. Che condividere non vuol dire stare nello stesso spazio fisico, fare lo stesso lavoro, trovarsi in un certo posto ad una certa ora. Ma mettere assieme, far crescere, coltivare (e qui mi vengono in aiuto i miei studi classici, forse).
Ho pensato che non amo le definizioni, quelle che hanno come unico scopo quello di porre dei limiti, di bloccare l’innovazione, le relazioni la crescita. Che non mi importa quello che faccio, o quale sia il mio job title (in senso lato) ma quello che sono. Quello che imparerò, quello che dirò, quello che penserò. Ecco io voglio pensare che sia così la mia vita. Libera dalle definizioni limitative.
Ho pensato che il fatto di essere “una ragazza di campagna”, che nasce in un piccolo paese di una piccola città mi abbia regalato e mi lasci la capacità di stupirmi, anche di fronte a cose che suonano banali. Che quindi tornare nella mia provincia (ma questo forse proprio perché non ci vivo) sia una delle emozioni più belle che provo. Perché significa casa, amore, famiglia.
Ho pensato che forse sono una shoesaholic. Si dice? 
Ho pensato che nella vita le opportunità si creano, che Cogne è un paesino ai piedi del Gran Paradiso bellissimo, che odio il condizionatore, che  vi consiglio di leggere l’ultimo libro di Gramellini (Fai bei sogni), che lo smalto rosso sulle unghie non ha rivali, che amo le pin-up, il dentifricio Marvis e le domeniche quelle dove un po’ anche ci si annoia. Ho pensato che a volte sono over dressed, e sicuramente over stressed. Che adoro tutto quello che mi ricorda il mio passato di ballerina, e detesto chi mi mette fretta. Chi è egocentrico e non si mette mai nei panni degli altri.

twitter | @elenaschiavon

Sandals Christian Lacroix | Dress Seventy

Foulard Caractère FW12

 Estee Lauder cream | H&M necklaces

Choosing my Deborah personalized lipstick

Marc by Marc Jacobs flats

Home made lunch for 2

Sisley denim shirt | Zara pink skinny

Casual with curly hair

Gran Paradiso

Brunch in Cogne

Cogne

Rivoli

Milano (private courtyard)

Benetton pin up

Marc by Marc Jacobs sandals | H&M skirt

Prada inspired look

Home made cappuccino

I love peonies

Colli Euganei

Lunch with family

Social Business Forum 2012: New web jobs speech

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Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

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5 Comments

  1. verdementa - 7 giugno 2012

    Ehi, buon compleanno!! Bel post, pieno di spunti :) Mi ritrovo soprattutto nel pensiero che essere “ragazze di campagna” (ricordi la vecchia canzone di Baglioni??) aiuta a preservare la capacità di stupirsi e sorprendersi per le cose più semplici, aiuta a restare persone “incantate” e non disincantate… oltre al fatto di essere una shoesaholic, of course ;)
    Passa una bella giornata, festeggiati e coccolati!

  2. Azzurra Azzurra - 7 giugno 2012

    Che belle foto Elena e che bei pensieri…io adoro queste serate estive..verso le sette di sera quando cominciano ad allungarsi… e c'è ancora quella luce che non è ancora sera e non è piu' giorno..dopo cena mi raggomitolo sul divano con le finestre aperte e l'aria che entra…magari con un bel film…ecco in quelle sere provo una strana felicità…hai un bellissimo blog..continuo a seguirti P.s. che posto meraviglioso Cogne…

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