My diary: l’imprevedibile

My diary: l’imprevedibile

Quando ho conosciuto Mister C ho mollato tutto e per circa tre mesi l’ho seguito praticamente ovunque: io che ero una sedentaria e abitudinaria non sapevo bene che cosa avrei fatto il giorno dopo, e, figuriamoci, la settimana dopo. Sapevo solo che sarei stata con lui, dove di preciso non lo sapevo. Per questo motivo ho una grande simpatia per chi molla tutto per amore: a volte le scelte non sono razionali, e semplicemente le cose succedono.

Con Mister C poi questo stile di vita cominciava a diventare non proprio sostenibile, anche se favoloso, perchè alla fine abbiamo passato dei mesi in hotel. Quindi lui ha preso una casina vicino a me, e dopo pochissimo siamo andati a vivere assieme. Sono passati più di cinque anni, e mai per un minuto mi sono pentita delle mie scelte.

Ho imparato a fronteggiare l’imprevedibilità – e talvolta anche l’instabilità – di una vita che non sai mai dove ti porta; con lui è abbastanza complicato fare programmi perchè spesso le occasioni e i lavori e i viaggi nascono senza metterli in programma – sia per me che per lui-. Gli ho comprato una Moleskine e cerchiamo di incastrare i nostri mille giri, e finora siamo sopravvissuti. A volte le persone mi chiedono dove sarò quel giorno X, e la mia risposta è ormai sempre “In teoria sarò…”. Se penso alla me stessa di un tempo, non sapere con certezza che cosa avrei fatto di lì ai successivi sei mesi, mi sarebbe sembrato impossibile. A volte non è semplice ma ho imparato a convivere con questa imprevedibilità, e ad apprezzarne gli aspetti positivi: proprio per questo due settimane fa ho chiuso la porta di casa pensando di stare via 5 giorni e tornerò invece dopo 17.

Ho imparato ad apprezzare l’imprevedibilità della vita, nel suo aspetto bello: chè spesso siamo abituati ad associate l’imprevedibile a fatti negativi, e invece non necessariamente è così. Lasciare spazio ad un briciolo di imprevedibilità significa che se anche hai il pranzo in borsa e per strada incontri un vecchio amico, tieni da parte il pranzo per la cena e vai a mangiare un boccone assieme a lui; significa che se hai un appuntamento e questo salta, magari vai dal parrucchiere o a farti un giro; significa che anche se in valigia non hai una giacca, parti per un weekend in montagna.

Lasciare spazio all’imprevedibilità significa apprezzare la vita, e aprirsi ad essa. Perchè la vita è così, imprevedibile.

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Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

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