Il lato debole: dedicato a (fashion) social climbers

La moda è crudele ingiusta e cattiva”, dice (il saggio) Karl Lagerfeld. Ma anche spietata, aggiungo io. Ho visto decine di ambiziose signorine (e –ini) arrivare prima degli altri. A fare i fotografi, gli addetti stampa, gli assistenti del giornalista o stylist di turno. Ma tanto veloce è la loro ascesa, tanto rapido il loro declino. Puoi assurgere dal ruolo di lacchè aspirando ad essere un insider di questo bel mondo dorato. Ma alla fine per tutti resta un (fashion, per carità) social climber: un arrampicatore sociale, un lacchè ambizioso (e come per tutte queste cose, tutti ne parlano, ma nessuno lo dice). Ne ho visti a decine, e l’unica consolazione è proprio che la moda è spietata: oggi tu, domani un altro (spesso, purtroppo non sempre). Un consiglio fashion per social climbers ci viene dalle passerelle di Frankie Morello che propone corde e moschettoni come accessori vezzosi: cadere (soprattutto dall’alto) è molto facile, e possono risultare molto utili.

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Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

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3 Comments

  1. ivabellini - 27 giugno 2011

    la moda è sempre notevolmente selettiva?
    tutti i lacchè sono via via eliminati?

  2. Elena Schiavon - 28 giugno 2011

    No, ho visto succedere questa cosa spesso, ma non sempre (purtroppo). Ce ne sono molti di lacchè che infettano il sistema, ma secondo me quando ti comporti così fai presto anche a essere rimpiazzato. Ci sarà sempre qualcuno di più “bravo” o più lecchino. No? :)

  3. ivabellini - 30 giugno 2011

    si sono d accordo, però il problema è che quando viene il momento di passare la mano ad uno bravo, può passare uno ancora più lecchino come giustamente fai notare tu.

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