GraduationFashion, in mostra i talenti delle scuole di moda

GraduationFashion, in mostra i talenti delle scuole di moda

In periodo di fashion week milanese, sono stata invitata a partecipare ad un incontro su moda e digitale tenutosi in occasione di GraduationFashion, l’iniziativa promossa da Piattafroma Sistema Formativo Moda per mettere in mostra i lavori di ragazzi delle scuole di moda associate a Piattaforma. Nel corso del pomeriggio, oltre a raccontare la nostra esperienza nel mondo del digitale (con me c’erano Marianna 5fittingRooms, Andrea TheWardrobe, Eleonora Neovecchiostile, Andrea Kate Ferrario, Laura TheOldNow, Stefania Zizzi, Rocco Rossitto, Chiara Dal Ben) moderata da Arianna Chieli, abbiamo avuto la possibilità di scegliere alcuni degli abiti esposti, creati dai ragazzi delle scuole, e posare per uno shooting fotografico; anche a make-up e capelli hanno pensato ragazzi neodiplomati delle scuole, che hanno dato libero sfogo alla loro creatività e fantasia. Tra i mertavigliosi e ipercreativi abiti in mostra alla Fabbrica del Vapore io ho scelto l’abito origami di Olimpia Tiberia (dell’Accademia di Costume e Moda di Roma, vincitrice di Riccione Moda Italia 2012) e un abito di Chiara Aversano, che ha sfilato ad Alta Roma.

Olimpia Tiberia, classe 1989, ha creato abiti che sono un mix di talento nella lavorazione dell’organza tripla piegata e lavorata come carta (origami, appunto) che si combinano all’inaspettata superficie “materica” della lana per i cappotti, chiamando la sua collezione “Origami pop up”; l’abito che ho indossato ha il corpetto di un cappotto e la gonna lavorata in organza, e si sviluppa in diverse tonalità di beige. Spettacolare e di impatto, non ho potuto non farlo mio (anche se 10 cm in più di gamba non sarebbero guastati). La bravura di Olimpia nella lavorazione creativa di questi materiali l’ha portata a lavorare niente meno che da Max Mara, che dopo averla vista sulle passerelle di Riccione l’ha subito “fatta sua”. Il secondo abito invece è di Chiara Aversano, stilista che ha sfilato ad Alta Roma, ed è composto di un abito nero corto con maniche extra lunghe realizzato in garza di lana, abbinato ad un maxigilet multicolor con diverse lavorazioni della lana.

Devo dire la verità: se fossi un personaggio famoso, o comunque un personaggio pubblico, piuttosto che indossare abiti di catene low cost, cercherei di indossare abiti di stilisti emergenti, per supportare chi ha molto talento e spesso non sempre l’occasione di poterlo mettere in mostra. È stato un pomeriggio molto intenso e ricco, dove credo di essermi trovata di fronte a tanti talenti puri e liberi, di una creatività sorprendente, preziosa, e tutta made in Italy.

Le foto dello shooting sono di Alice Sassu

Altre foto del dietro le quinte le potete trovare qui

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Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

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