Gentilezza

Gentilezza

Avete presente la gentilezza? Ecco, quella cosa che ormai sembra un inutile fardello da portarsi dietro, un inutile vezzo di un certo tipo di educazione che appartiene al passato. Ne vedo molto poca in giro. Tanto da stupirmi se qualcuno osa un gesto di cortesia, di gentilezza.

Gli uomini gentili, quelli che hanno un po’ di buone maniere, e quella cortesia a tratti retrò, partono già con un vantaggio, ve lo dico. Quindi se magari quando uscite dalla metro invece di travolgere una ragazza alle prese con trolley e borsa, le cedete il passo, fate anche bella figura. E invece di tirarvi dietro un’invettiva e una maledizione, magari vincete un sorriso.

C’è poca gentilezza, in giro, e posso anche capirlo. Tutti sembrano sempre perennemente incazzati, tutti spaventati dall’idea di perdere il posto, la priorità – in metro, per strada, al ristorante -; se da una parte posso anche capire questo sentimento generalizzato di un certo sgradevole modo di affermare la propria individualità con piccole sopraffazioni e sgarberie quotidiane nei confronti “dell’altro”, dall’altro chi è poco gentile mi fa molta pena. Perchè vive male, vive ostile, vive chiuso e si perde tanto. Quando vivi impari che alla fine siamo tutti esseri umani che condividono per caso brevi momenti di vita, e impari che da un gesto gratuito nasce sempre qualcosa di bello, che la gentilezza non fa male. Anzi, fa bene agli altri. Ma soprattutto a noi stessi.

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Foto | Pinterest

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Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

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