Elena VS giornalisti parrucconi

Albino fashion show FW11 – foto E. Braghieri

Oggi vi racconto una storia; c’era una volta una ragazza, che voleva fare la giornalista. Per essere precisi, la giornalista di moda. Dopo anni di gavetta, di collaborazioni gratuite, di cantonate, di prese in giro da parte di sedicenti editori, di proposte indecenti e tutto quello che potete immaginare, quella ragazza ottenne il tanto agognato tesserino dell’Ordine. Un tesserino costato sudore e fatica, un sacco di arrabbiature, di impegno, di speranza. Un tesserino che, ancora nel 2011, sembra un reperto archeologico dell’Italia degli Anni Cinquanta: di similpelle rosso bordeaux, con la stampa impressa a caldo in carattere Times New Roman oro, e i bollini annuali da attaccare negli appositi spazi. Perchè diventare giornalista? Perchè per quella ragazza il giornalista era qualcuno di autorevole e credibile, di onesto e corretto, di trasparente e ineccepibile. In teoria. Poi, con il passare del tempo la stessa ragazza si è scontrata con un mondo profondamente maschilista (ma in Italia, quale ambiente non lo è?), con tantissima ignoranza, fatta spesso di personaggi frustrati e sfruttati che si ingozzano di panini e pizzette agli eventi e che “dove passano loro come le cavallette”. Un mondo dove se hai un bel viso e non sei un cesso a pedali la gente ride quando gli fai presente che “sei un collega” (oddio, in certi casi, in molti, anzi, farei volentieri a meno di dire “siamo colleghi”), dove la gente (maschi) si sente autorizzata a usare il tuo lavoro e le tue conoscenze senza nemmeno chiedertelo. Un mondo di ** si potrebbe dire. 


Beh, la ragazza in questione sono naturalmente io; che mi incavolo e parlo da sola quando “colleghi” che si ritengono più autorevoli di te solo perchè scrivono per il giornalino di paese ti snobbano, che gioisco quando qualcuno si complimenta con me per il mio lavoro, che lavoro ogni giorno per fare il mio lavoro rispettando una deontologia, parola che in molti nemmeno sanno forse più che cosa significhi. E’ faticoso essere donna in Italia, è faticoso essere una donna giornalista in Italia, è faticoso essere una giornalista in Italia che scrive solo per il Web. E’ faticoso, ma io sono felice di fare questo mestiere. So qual è il mio sogno di bambina, e sto lavorando perchè si realizzi. Perchè i sogni sono difficili da realizzare, ma se ci credi davvero, prima o poi si avverano.

Inaugurazione H&M Padova

Sfilata Albino FW11

With Renzo Rosso @DSquared2 backstage

Tezenis SS11 fashion show

Ermanno Scervino press day

Intervista a Mark McNairy

Alla Camera Nazionale della Moda Italiana – foto F. Michelacci

@Givenchy beauty event – foto F. Michelacci

Just Cavalli FW11 fashion show – foto F. Michelacci

Carlo Pignatelli FW11 fashion show – foto S. Cimino

Roberto Cavalli FW11 fashion show


Commenti Facebook

Powered by Facebook Comments

Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

Share This Post

Leave a reply

Perché?