Blogging

Blogging

Ieri sera ragionavo, o meglio, ripensavo all’attvità di blogging. Lo spunto per la riflessione mi è venuto da un commento che ho ricevuto sulla mia pagina di Facebook. Faccio subito una premessa: sono una persona che tiene all’educazione e al rispetto degli altri. Non mi piace chi alza i toni, chi si lamenta, chi attacca tanto per. Per dire che se sento che qualcuno supera un certo limite, non mi ci metto nemmeno (a rispondere) perchè non amo lo scontro che nasce con chi ragiona in modo pregiudizievole, con l’idea che tanto avrà ragione lui/lei. No grazie. Ascolto molto, moltissimo. Ma prima di parlare ci penso bene, perchè per me le parole hanno un valore (e in alcuni casi un peso).

Fatta questa (noiosa?) premessa, ieri appunto una lettrice mi ha dato lo spunto per riflettere sul discorso di fare blogging; in modo un po’ brusco (lo ammetterà anche lei), ma mi ha ancora una volta fatto capire quanto sia importante per chi segue un blog l’opinione e il punto di vista del blogger.

D’altra parte è vero che nessuno è obbligato a seguire un blog, è una scelta, e ognuno sceglie chi e cosa seguire; ed è un credito di fiducia mica da poco.

Questo, ogni tanto, si tende in generale a dimenticarlo. Che è vero che il padrone è il lettore, che quelli preziosi sono i commenti autentici, di pancia, quelli in grado di stimolare un pensiero, un contraddittorio, un dibattito. Quelli che ti fanno muovere i due neuroni e stimolare delle sinapsi. Anche per cose frivole come possono esserlo uno shampoo o un paio di scarpe (che poi a ben vedere tanto frivole non sono :P ).

Perciò grazie a Martina che ieri mi ha scritto queste parole: sei tu, e sono le persone come te, che danno un senso al mio bloggare.

Elena, ti soffermi sulla forma e non badi al contenuto. Ti scrivo che io mi fido di più del tuo parere che di quello che mi può dire una ditta xy e tu te la prendi perchè non mi esprimo con i fronzoli. [...] Perchè? Perchè quando una persona affidabile parla di un servizio, anche questo appare affidabile… ma se poi il servizio si rivela non all’altezza delle aspettattive? E’ più chiaro, ora?

Commenti Facebook

Powered by Facebook Comments

Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

Share This Post

2 Comments

  1. Blogging: una riflessione | Elena Schiavon - 19 giugno 2013

    [...] Ognuno ha la sua idea, ognuno ha il suo gusto, il suo stile, e ciascuno è libero di scegliere cosa fare e cosa leggere; è anche vero che quando vieni etichettato come appartenente ad una categoria, vorresti che tutti quelli che sono all’interno della categoria brillassero per eccellenza: ma per la legge dei grandi numeri sappiamo benissimo che non è così. Non credo che un blog di moda sia migliore di un altro perchè invece di fare foto ci trovi dei contenuti scritti. Se un blog è fatto bene, che sia di foto, look, outfit, racconti, è fatto bene e avrà un suo senso. La moda è fatta moltissimo di immagine, e lo dimostra in effetti il successo che hanno i blog di “immagine” rispetto a quelli di “scrittura” (a parte qualche rarissima eccezione). Chi lo dice che l’immagine non corrisponda a un contenuto? Chi lo dice che un’immagine sia qualcosa di vuoto? [...]

Leave a reply

Perché?