Anteprima collezioni Peuterey e Geospirit A/I 2011/2012

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di partecipare al press open day di Peuterey e Geospirit, marchi che da anni fanno parte del mio guardaroba per la loro eleganza, praticità e qualità.

Che cos’è un press day? I press day sono delle giornate dedicate alla stampa/media che i brand organizzano per presentare le nuove collezioni, o far vedere da vicino le collezioni che hanno sfilato in passerella: diffidate, quindi, di chi vi “vende” un press day come un evento esclusivo o un appuntamento organizzato ad hoc. Durante i press day gli showroom vengono allestiti per permettere di vedere ogni singolo pezzo della collezione, fotografarlo, toccarlo: sono giorni importanti per gli uffici stampa perché in questa occasione gli stylist toccano con mano la collezione e hanno l’opportunità di cominciare a selezionare i capi per gli editoriali che finiranno sui giornali. Fino a non molto tempo fa i press day erano aperti solamente alla carta stampata e ai giornalisti e fotografi più autorevoli, ma molti marchi stanno aprendo le porte a blogger e web editor. Devo dire che Peuterey è stato forse il primo marchio italiano ad aver aperto le porte ai blogger (ormai da un paio d’anni i suoi press day sono press open day), segno che le cose stanno cambiando. Uno degli aspetti più divertenti dei press day sono i buffet che sono allestiti con finger food, dolci al cucchiaio e delizie di ogni genere: sono ghiotte occasioni (scusate il gioco di parole) per vedere letteralmente abbuffarsi degli insospettabili.
Cosa ci aspetta per il prossimo autunno/inverno Peuterey e Geospirit?

Peuterey: i dettagli che hanno reso i capispalla Peuterey inconfondibili sono rinnovati e reinterpretati. Resistenza, qualità e innovazione sono le caratteristiche di questa collezione, che punta sul Blackhawak, lo storico bomber di Peuterey, che subisce un restyling delle tasche sul davanti, dei bottoni e del tessuto, un piumino stretch brevettato. Per la donna Regina è il modello di punta, in canvas di cotone, imbottito in piuma d’oca,con cappuccio bordato di pelliccia Murmaski e tasche scaldamani,
in una palette colori saturi come l’arancio, il rosso, il verde e il blu; stesse caratteristiche per Movement, il parka maschile.



Peuterey Aiguille Noire: è il marchio top della Maison, quello che unisce ricerca, altissima qualità e un tocco di sofisticata eleganza anche ai capi più tradizionalmente sporty. Il minimalismo, il rigore di questa linea si palesano nella scelta cromatica delle scale di girgio, dal 
 cemento, al marmo, alla pietra, al ferro. Una collezione che si ispira all industrial design postbellico:
scenari rarefatti e sospesi a metà tra il vecchio e il nuovo, il passato e il futuro, l’artigianale e l’industriale. Trench, parka e blazer, il classico giaccone da aviatore bordato di montone sono reinterpretati nelle forme e nelle silhouette che si fanno moderne e asciutte. Bellissimo il giaccone da aviatore per l’uomo, il cardigan acciaio di lana spessa; mentre mi sono innamorata del cappottino con maxi collo che vedete nella foto finale, realizzato con due tessuti a contrasto, tessuto tecnico e lana.


Geospirit: la linea Sci Chic per la donna punta su tagli, le costruzioni del capospalla e gli abbinamenti ai dettagli in pelliccia di forme sono trapezoidali, di ispirazione anni ’60; colore, colore, colore per i piumini  stretti in vita da cinture e trapuntature diversificate, magari impreziosito da bordi in pelliccia lapin staccabile. Bellissimi i piumini bianco ottico e nero a contrasto, ma tutta questa linea è deliziosa.Particolarità: il cappuccio di servizio in nylon inserito nel collo a dare un’immagine quasi futurista al capo. Per un target più elevato il piumino Lilly, in due lunghezze si copre di raso, il Vibrant e l’Oasis vengono resi più accattivanti grazie a trapuntature dall’allure glamoure dai colli in pelliccia di volpe staccabile; sempre di questa linea sono il Kennington e l’Alton, due montgomery in tessuto melange trapuntato e cappuccio in pelliccia di marmotta.
Sobria la collezione uomo che punta su blazer e trench declinandoli in cinque tipologie di tessuti: il cotone, il nylon taffettà, la lana, il piquet e il velluto, mentre i colori cambino in base al tessuto utilizzato.


Commenti Facebook

Powered by Facebook Comments

Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

Share This Post

Leave a reply

Perché?