All’anteprima Marni per H&M

Qualche giorno fa ho ricevuto l’invito per andare a vedere in anteprima la collezione di Marni per H&M, che vi ricordo sarà in vendita in alcuni H&M selezionati (trovate l’elenco qui) a partire dall’8 marzo. Siccome non sono riuscita a liberarmi di alcune cose che dovevo assolutamente portare a termine, ho pensato di farmi raccontare la collezione da una persona di cui ho piena fiducia e stima, Pinella Petronio. Pinella, fashion contributor per The Woman, The Man, Il giornale del lusso e Lux Revolution è stata in quest’occasione la mia fashion insider. Ecco come ha trovato i capi della collezione, soprattutto dal punto di vista della qualità (che è la domanda che ho ricevuto più spesso in questi mesi di attesa) e dello styling.
Cosa ne pensi della collaborazione Marni/H&M?
Quando ho saputo che Consuelo Castiglioni avrebbe creato una capsule collection per H&M ho provato un lungo brivido di piacere. Adoro Marni, e credo che la Castiglioni, insieme a Miuccia Prada, abbia una genialità illuminata che in pochi possiedono. Ero curiosa di vedere come la sua moda concettuale si sarebbe sposata con il fast fashion di H&M.
Cosa ci consigli di comprare di questa collezione?
Forse, la domanda andrebbe fatta al contrario. Nel senso che di questa collezione amo quasi tutti i capi e gli accessori. Ma in modo particolare, mi sono letteralmente innamorata degli accessori: delle belle collane che, fatte di petali in plexi, richiamano le corolle dei fiori, dei bangles colorati, delle scarpe con il plateau e il tacco di legno, ma anche dei colletti con macro paillettes. Ah, e anche del delizioso cappottino a grandi pois e manichina scivolata, delle T-shirt con disegni naif e dell’abito in seta leggera leggera con stampe grafiche. Vado avanti?!
Quali sono i pezzi che ti hanno colpito di più?
Probabilmente, non le indosserei, forse perché discepola di uno stile che io amo definire di stampo Audrey Hepburniano e mia madre monastico,ma sono rimasta molto colpita dalla blusa e dalla gonna svasata in popeline di cotone, con stampe jacquard intessute di fili d’oro. In showroom erano abbinate insieme ad un colletto di macro paillettes nere e una cinturina sottile nera. Quasi barocco, ma non ridondante. Bellissimo.
Hai avuto modo di toccare con mano la collezione: che opinione ti sei fatta della qualita’, dei tessuti, dei tagli?
Sarò onesta. Lo scetticismo ci pervade tutte quando veniamo a sapere che capi dai prezzi vertiginosi vengono venduti ad un prezzo tanto appetitoso. Pensiamo sempre che la fregatura sia in agguato. E lo pensavo anche io. Considerando, soprattutto, il fatto che passate partnership fra H&M e grandi maison hanno deluso in quanto a qualità. Sono rimasta, invece, in questo caso piacevolmente colpita dai tessuti morbidissimi, resistenti, dalle buone rifiniture interne (spesso profilate di gros grain) ed esterne di questa collezione. Giuro di avere passato in rassegna tutti i capi. Uno ad uno. Solo l’orlo di un pantalone era sfilacciato, ma può capitare. O non dovrebbe?
Ci consigli dimetterci in coda davanti ad HM per accaparrarci qualcosa di questa collezione?
La collezione val bene una levataccia. Gli abiti sono strepitosi, belli e ben fatti, gli accessori ancora di più e il prezzo è invogliante. Non sono una fashion-moralista e non faccio parte del partito “non-lo-farei-maaaai- per-una-borsa”. Quindi, capisco e appoggio moralmente tutte quelle fashion sister che punteranno la sveglia alle 5 per portarsi a casa un capo della collezione. Lo farei anch’io se non fossi così pigra. Ma il pensiero di svegliarmi al canto del gallo mi atterrisce.
Di tutte le collaborazioni tra stilisti e HM quale ti e’ piaciuta di più?
Questa senza ombra di dubbio. Ma ho adorato la capsule di Jimmy Choo per H&M. Ho il tenero ricordo di una lotta a mano armata per un paio di ankle boots in suede grigio con borchiette. Alla fine ho vinto io. Le ho portate a casa, benché fossero di un numero e mezzo più grandi del mio. Li ho ancora, sono comodissimi e sempre belli, anche a distanza ormai di più di due anni. Questo a testimonianza del fatto che no sempre i materiali utilizzati sono scadenti come si dice.
Cosa e’ per te la moda?
La moda è cultura, è arte, genialità, innovazione. La moda è storia. Guardando sfilare le collezioni di Antonio Marras, Miuccia Prada e Marni è palpabile il sostrato culturale e il tocco di genio che li caratterizza, e che io tanto amo, molto lontano dal glamour fine a se stesso. Ma la moda è anche frivolezza. E ben venga anche in questo caso, perché ogni tanto ce n’è bisogno e non dobbiamo sentirci in colpa se sentiamo la necessità di lustrini e paillettes.

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Elena Schiavon, blogger. (Padova, IT) A luglio è uscito il mio primo libro, un manuale sul "Little black dress - piccola guida al tubino nero" edito da Astraea. Colleziono rossetti rossi e scarpe. Sono co-fondatrice di www.impulsemag.it.

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4 Comments

  1. federica - 6 marzo 2012

    care Elena e Pinella, mi piace molto questo modo di raccontare un'esperienza!! grazie per i consigli, sono veramente curiosa di vedere la collezione (se mai riuscirò ad entrare in un H&M store l'8 marzo…). soprattutto mi ritrovo nel vostro approcio e nello stile e questo mi fa pensare che effettivamente si tratterà di prodotti di qualità. fatemi poi sapere se/cosa avete acquistato (Pinella tu sei perfetta per il mobile commerce, senza nessuno sforzo!! :-) )

  2. Elena Schiavon - 6 marzo 2012

    Grazie Fede! Mi sono affidata a Pinella per un parere sincero perché so che dice la verità e mi fido di lei e del suo punto di vista, sempre professionale e preciso! A questo punto attendiamo questa collezione!! baci :D

  3. Pinella - 6 marzo 2012

    Grazie mille, ragazze! Rispetto alle altre collezioni ho trovato i tessuti decisamente migliori…ovviamente non si tratterà dei materiali che usano per gli abiti della boutique, ma il prezzo è infinitamente più basso. Di cosa ci scandalizziamo se poi acquistiamo capi da Zara, che non mi pare siano fatti in puriiiiiissimo cashmere, agli stessi prezzi di questa capsule?

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